Abbandonando i toni accademici dei classici documentari, Orango adotta una struttura narrativa fortemente cinematografica (lo "storytelling epico" tipico del brand Disneynature).
Il focus è tutto su Indah, una giovane femmina di orangotango adolescente, curiosa, intraprendente e un po' pasticciona, che vive tra le fitte chiome degli alberi del Borneo e di Sumatra.Il film racconta il passaggio piĂ¹ delicato e universale della sua vita: il distacco dalla famiglia. Attraverso immagini mozzafiato, seguiamo Indah mentre impara le regole fondamentali per sopravvivere da sola nella giungla, tra acrobazie aeree sospese nel vuoto, incontri ravvicinati con altre creature affascinanti (e pericolose) e la costante ricerca del proprio posto nel mondo.
Se devi scriverne sul blog, puoi puntare su tre aspetti chiave che rendono questo documentario un piccolo capolavoro:
L'empatia universale (Il tema del "lasciare il nido"): La storia di Indah è uno specchio in cui ogni genitore e ogni adolescente puĂ² riflettersi. Crescere significa avere il coraggio di esplorare l'ignoto da soli.
Una squadra da Oscar dietro la macchina da presa: Diretto da Mark Linfield (Earth - La nostra Terra, Chimpanzee), il film vanta una fotografia immersiva e spettacolare che mostra la foresta pluviale da una prospettiva aerea inedita, a decine di metri d'altezza.
Il tocco di Josh Gad: La voce originale (l'indimenticabile Olaf di Frozen) regala al documentario quel perfetto mix di ironia, leggerezza e calore emotivo che cattura l'attenzione anche dei bambini piĂ¹ piccoli.

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