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filastrocche
Filastrocca dell'abete
C'era una volta un vecchio boscaiolo che andò in montagna a tagliare la legna, come al solito. Ma di legna negli ultimi tempi ce n'era ben poca e quella mattina l'uomo adocchiò un bell'abete che se ne stava lì da anni. Grosso com'era, pensò, gli avrebbe dato tanta legna quanta gliene serviva per tutto l'inverno. Allora prese la scure e cominciò a sferrare dei colpi secchi contro l'albero, ma all'improvviso udì una vove: - Non tagliarmi! Non tagliarmi! - diceva la voce.
Il boscaiolo incredulo pensò ad uno scherzo o ad un altro Pinocchio che stava nascendo e siccome non credeva nelle favole, continuò il suo lavoro.
- Non tagliarmi! - ripetè la voce; - Se tu mi tagli, le mie radici non assorbiranno più la pioggia, la pioggia inzupperà il terreno, il terreno diventerà fango e il fango porterà via la tua casa! -
- Ma che bella filastrocca! - pensò il boscaiolo e finì imperterrito la sua opera.
Venne l'autunno e incominciarono le piogge e piovve tanto che anche i funghi si misero a spalare l'acqua con i loro cappelli.
E un brutto giorno, il pezzo di montagna sul quale il boscaiolo aveva costruito la sua casa, si staccò. L'uomo vide la sua dimora scivolare dolcemente verso la valle e se ne rincuorò, sperando di potervi ancora abitare ma, mentre succedeva tutto questo, ricordò la filastrocca dell'abete: - Se tu mi tagli, le mie radici non assorbiranno più la pioggia, la pioggia inzupperà il terreno, il terreno diventerà fango e il fango porterà via la tua casa! - e capì che non era affatto uno scherzo.
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